Perché creare un blog: portare i tuoi utenti alla conversione

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Perché creare un blog: portare i tuoi utenti alla conversione

Aprire un blog in qualità di professionisti, artigiani, azienda o associazione è una scelta funzionale, moderna ed efficace.

Appurato che il tuo successo online dipende dal valore che Google ti attribuisce e appurato che lo stesso Google insegna che “Content is the King”, è immediato dedurre che generare contenuti è un’ottima idea.

Ma aggiungiamo un pezzetto: è vero, generare contenuti è un’ottima idea… se lo fai bene.

Aprire un blog è l’ideale per tutti?

Per quanto possa sembrare scontato, aprire un blog è efficace solo se abbiamo degli ottimi contenuti da caricarci.

Generalmente, nel caso di contesti aziendali, è consigliabile iniziare aprendo un’area blog nel proprio sito aziendale. In questo modo l’utente troverà –nella stessa piattaforma– tutti i dati utili che riguardano l’azienda (contatti, servizi, team, portfolio, ecc.) e avrà modo di reperire consigli e informazioni interessanti a distanza di clic.

Per intenderci, quasi ogni settore ha dei contenuti interessanti da condividere, anche il tuo! Non solo: oggi condividere contenuti fa davvero la differenza. Questo ammesso che tu:

  • Sia disposto a condividerli
  • Sia in grado di produrli con dedizione e costanza
  • Sia pronto ad investirci tempo e denaro

Se queste premesse generano in te della perplessità o del turbamento, allora dobbiamo fare un passo indietro.

Perché aprire un blog

Lo scopo di fornire contenuti, approfondimenti, istruzioni e consigli al tuo pubblico NON è quello di far diventare tutti dei professionisti del tuo settore. Né quello di agevolare la concorrenza.

Lo scopo è quello di intercettare il tuo potenziale cliente -che ancora non ti conosce- mentre cerca delle informazioni online.

Fornendo risposta alle sue domande e dimostrando professionalità e competenza avrai molte più chances che lui riconosca in te una fonte autorevole e che, al momento del bisogno, scelga la tua azienda per l’acquisto di un prodotto, servizio o di una consulenza.

Facciamo un esempio. [mi presto volentieri come cavia]

Il target

Sono una donna di 27 anni che ama uscire e sentirsi carina. Non sono appassionata di trucchi, ma nel weekend matita, mascara e rossetto non possono mancare.

Venerdì ho partecipato a una serata “Twist & Shout” rigorosamente a tema anni ’50 e ho cercato su Google “trucco anni ‘50”.

Rientro perfettamente nel target di moltissimi brand di cosmetici di fascia media.

L’incontro domanda/offerta

Ecco come un brand di cosmetici potrebbe vendermi il suo prodotto a partire da questa situazione:

– Il brand di cosmetici conosce il suo target e sa che, chi ama truccarsi, spesso vuole sperimentare stili diversi.

[conoscere il proprio target e le sue esigenze è fondamentale]

– L’azienda decide di creare un blog nel quale dà consigli su come truccarsi, quali prodotti scegliere, come prendersi cura della propria pelle, ecc.

[è importante dare informazioni davvero utili, precise, preziose]

– Uno degli articoli del blog è dedicato al trucco anni ’50 e illustra come realizzarlo, passo dopo passo (preferibilmente con foto e video) utilizzando naturalmente i trucchi del brand.

[conoscere le tendenze e le ricerche frequenti del target consente di intercettarlo]

In questa fase l’azienda non sta vendendo: sta informando. Tuttavia, questo è il luogo in cui valorizzare al massimo i propri prodotti evidenziandone le qualità (es. si stende facilmente, è adatto a ogni tipo di pelle, ci sono tantissime tonalità, è waterproof, ecc.)

[metti in risalto le migliori qualità dei tuoi prodotti]

– Io, che sto cercando proprio questo tipo di tutorial su Google, trovo l’articolo in questione e finisco nel blog del brand di cosmetici

[arrivo al sito del brand che NON conoscevo tramite una mia esigenza]

– Il tutorial mi consente di realizzare un trucco anni ’50 impeccabile e ho scoperto un nuovo brand che non conoscevo, i cui prodotti sembrano davvero fantastici!

[inizia a crearsi un legame di fiducia]

La conversione

Ci sono buone chances che, se trovo un prodotto che mi piace e che mi serve (oppure è in offerta) lo acquisti subito.

Ma ci sono OTTIME chances che:

  • Torni sul blog la prossima volta che avrò bisogno di consigli sul trucco
  • Che mi iscriva alla newsletter per ricevere i consigli direttamente via email
  • Che, sapendo di una promozione, sia propensa ad acquistare anche più di un prodotto
  • Che sotto Natale mi rivolga all’azienda per acquistare trucchi da regalare alle mie amiche
  • ….

Perché condividere il tuo know how?

Le possibilità di convertire sono molto più alte se l’utente arriva al tuo sito per rispondere ad una propria esigenza. È chiaro che ci sono delle strategie messe in atto, ma la grossa differenza è che in questo modo non ti stai proponendo, stai facendo in modo che quello che offri ti venga richiesto.

Offrire la tua competenza ed esperienza significa:

1- Dimostrare che sei competente ed esperto

2- Rispondere alle necessità di un pubblico perfettamente inquadrato nel tuo target

3- Creare un legame di fiducia, presupposto ideale per generare conversioni

4- Fornire materiale che probabilmente verrà condiviso, facendo conoscere il tuo brand

Gestire un blog al meglio: da dove parto?

Perché il tuo blog abbia successo è necessario che gli articoli vengano scritti rispettando determinati criteri. Quattro righe striminzite una volta ogni 3 mesi non sono più sufficienti e sono necessari un lavoro costante, impegno e dedizione.

Bisogna anche sapere che il solo blog non è abbastanza. Ci sono una serie di attività parallele che non possono essere trascurate e che ti consentiranno di:

  • Attirare sul tuo sito numerosi utenti
  • Non lasciartene scappare nemmeno uno
  • Aumentare il tasso di conversioni
  • Fidelizzare i clienti acquisiti

 

Quando iniziare? Ora.
Come iniziare? Con entusiasmo, energia e il supporto di un team di professionisti!