LinkedIn: scopri come gestirne la privacy

LinkedIn: scopri come gestirne la privacy

Sono diverse le attività in cui ci vengono richieste le nostre informazioni personali, pensa ad esempio quando hai necessità di aprire un conto in banca, allacciare il nuovo contatore del gas, iscrivere tuo figlio a scuola o semplicemente fare un viaggio. Il mondo digitale allora non è così tanto diverso da quello fisico. Se sei iscritto a Facebook saprai che i primi dati che ti vengono richiesti per accedere al social sono -oltre all’indirizzo mail- nome, cognome, data di nascita… insomma, informazioni di carattere personale, che parlano di te, trasmesse e rilasciate alla piattaforma.

Una cosa è certa: in qualche modo dovrai pur proteggerle! Il settaggio può risultare anche complesso nel suo insieme e i dubbi che riscontriamo in questo processo sono tuttavia numerosi.

In ogni social-network, e non solo, tutte queste informazioni relative alla privacy del profilo possono essere gestite nel proprio account accedendo alla sezione privacy.

Sai quante sono, ad esempio, le opzioni per gestirla su LinkedIn? Più di quaranta!

Proviamo ora a capire insieme come gestire le impostazioni del tuo profilo.

Come vengono gestite le impostazioni privacy da LinkedIn?

LinkedIn ha una sezione specifica, chiamata Impostazioni e Privacy, in cui potrai compiere due attività:

  • gestire il settaggio dell’account;
  • aggiornare le impostazioni di privacy e di sicurezza.

 

Che cosa potrai visualizzare in questa parte del tuo profilo? Principalmente quattro schede:

  1. Scheda Account: ti permette di gestire le impostazioni del tuo account, come l’aggiunta di indirizzi e-mail, la modifica della password, della lingua utilizzata, ecc…;
  2. Scheda Privacy: in cui trovi tutte le impostazioni di privacy e sicurezza. Avrai la possibilità di scegliere quali informazioni su di te rendere visibili, come possono essere utilizzate e come gli altri utenti possono scaricare i tuoi dati;
  3. Scheda degli Annunci Pubblicitari: ti consente di gestire le informazioni che LinkedIn utilizza per mostrarti annunci pertinenti ai tuoi interessi;
  4. Scheda Comunicazioni: contiene le tue preferenze su come LinkedIn e altre parti potranno contattarti e con quale frequenza desideri essere contattato.

 

5 impostazioni privacy ideali quando crei il tuo account

Nei paragrafi precedenti abbiamo detto che, quando crei un profilo su un social-network, inevitabilmente ti vengono richieste delle informazioni di carattere personale.

Ognuno di noi vorrebbe riuscire a tutelare i propri dati sensibili.

Ecco allora che ti spieghiamo, in cinque pillole, come settare il tuo profilo LinkedIn dal punto di vista della privacy, per far vedere quello che vuoi a chi vuoi!

  1. Chi può vedere i tuoi collegamenti: sei a conoscenza del fatto che ogni contatto a te diretto ha la possibilità di consultare l’elenco dei tuoi collegamenti? Questa funzione può essere disattivata.

Consiglio: se utilizzi la piattaforma di LinkedIn per fare networking, ti sconsigliamo di nascondere i tuoi collegamenti agli altri utenti, infatti, essere visibile il più possibile può aiutarti sotto molteplici punti di vista.

  1. Navigazione in modalità anonima: devi sapere che, ogni volta che visiti il profilo di un altro utente, lasci una traccia. Preferisci non far sapere che sei passato di lì? Nessun problema! Hai la possibilità di navigare tranquillamente in modalità privata, ma ad una condizione -strano vero? – ovvero quella di non poter accedere alla cronologia delle visite al tuo profilo (a meno che tu abbia un pacchetto Premium attivo).

Consiglio: se non hai particolari necessità di non farti scoprire, rimani visibile. Visitando, ad esempio, il profilo di un’azienda potrai essere trovato dai recruiter!

  1. Gestisci il tuo stato di connessione: quando sei online, sia da desktop che da mobile, gli altri membri di LinkedIn possono saperlo grazie al fatidico pallino verde presente a lato della tua foto del profilo nella sezione di messaggistica. Anche in questo caso, puoi scegliere se disattivare questa funzione oppure personalizzarla, decidendo così a chi renderla disponibile, se solo ai tuoi collegamenti o a tutti gli utenti.

Consiglio: consenti ai tuoi collegamenti di far sapere quando sei online e perciò disponibile a ricevere messaggi.

  1. Sezione annunci: nell’ultimo periodo LinkedIn sta puntando molto sull’advertising e può essere utile decidere se, come e quando rendere accessibili i propri dati e le proprie attività alla piattaforma, cosicché possano essere fonte di personalizzazione degli annunci pubblicitari.

Consiglio: se vuoi evitare il retargeting su LinkedIn, spunta “No” su “Informazioni sui siti Web che hai visitato”.

  1. Frequenza e-mail: all’interno del pannello Comunicazioni si possono personalizzare tutte le notifiche ed e-mail generate da LinkedIn. Queste ultime in particolare, dalla voce “Frequenza e-mail”, possono essere dettagliatamente personalizzate.

Consiglio: se entri abitualmente su LinkedIn, anche più volte alla settimana, attraverso l’applicazione su smartphone, disattiva tranquillamente anche tutte le e-mail e affidati alle notifiche che ricevi dall’applicazione.

 

LinkedIn: Free o Premium?

Come sappiamo, una volta creato il nostro profilo sul social-network, possiamo accontentarci dell’account base offerto oppure acquistare un abbonamento per usufruire della versione Premium.

Molte persone, infatti, si chiedono se ha senso avere un account Premium a pagamento e cosa cambia realmente rispetto all’account Free.

LinkedIn Free consiste nell’account che viene creato al momento della registrazione\iscrizione al social-network. Essendo un “pacchetto base”, sono altrettanto basiche le operazioni che offre.

Cerchiamo di elencarle brevemente:

  • Costruire la nostra identità professionale sul Web;
  • Creare e gestire una rete professionale di utenti;
  • Trovare e riallacciare i contatti con colleghi e compagni di studi;
  • Cercare e visualizzare i profili di altri membri LinkedIn;
  • Ricevere messaggi illimitati;
  • Salvare fino a tre “alert” per ricevere avvisi settimanali di offerte di lavoro ad hoc.

 

LinkedIn Premium dispone di ben quattro tipologie di pacchetti che raggruppano diverse funzionalità aggiuntive a quelle offerte dall’account gratuito:

  1. Premium Career: questa tipologia di abbonamento è principalmente indicata per chi è alla ricerca di lavoro o comunque interessato a valutare nuove e/o diverse opportunità di carriera;
  2. Premium Business: viene suggerito a chi è interessato ad aumentare i contatti professionali al fine di far crescere il proprio business;
  3. Sales Navigator Professional: è adatto a chi lavora nel mondo delle vendite e vuole entrare in contatto con potenziali nuovi clienti;
  4. Recruiter Lite: è decisamente la soluzione giusta per chi si occupa di ricerca e selezione del personale.

 

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