Inbound marketing: il miglior metodo per trovare customer

2019-03-27-Inbound-Marketing-Blulogo

Inbound marketing: il miglior metodo per trovare customer

Abbiamo parlato in un recente articolo del blog della differenza tra lead, prospect e customer, iniziando a proiettarci insieme nel fantastico mondo del marketing.

Si tratta di una disciplina molto conosciuta in senso generico ma mai definita nel dettaglio. Ti andrebbe di conoscerla insieme?

Alla fine del mese di marzo lo staff di Blu Logo avrà il piacere alla Marketing Automation Academy di Milano: in vista di questo imperdibile evento il cui tema principale è l’avvento e sviluppo del marketing digitale, iniziamo ad addentrarci nel percorso, vivendo insieme questa esperienza.

Gli sviluppi del marketing: che cosa ha favorito la nascita del digital?

Nel corso del tempo, come in tutte le cose, sono nate nuove teorie di marketing, le quali hanno conosciuto diversi sviluppi ed integrazioni. In linea generica, è una disciplina che nasce e si sviluppa negli anni 60 del 1900, con un unico e specifico obiettivo: trovare un target di riferimento e cercare di soddisfarne i bisogni, inducendolo all’acquisto. Quindi a livello pratico se la tua azienda vende una notevole quantità di prodotti, significa che in questi anni ha adottato un piano marketing efficace.

Ad oggi, potremmo riconoscerne due forme principali:

  1. Quella tradizionale, definita anche outbound marketing;
  2. Quella inbound, definita anche strategica e digitale.

 

Il processo generico di una strategia outbound si concentra dagli albori sul paradigma delle P:

  • PRODUCT, ovvero il bene in vendita per soddisfare determinati bisogni del consumatore;
  • PRICE, il prezzo stabilito per l’acquisto del prodotto o del servizio;
  • PLACE, il luogo in cui l’articolo/prodotto/servizio offerto viene distribuito al pubblico;
  • PROMOTION, la promozione, ovvero l’offerta lampo del bene in vendita.

 

In sintesi, in questo progetto l’azienda è al centro, perché stabilisce il prezzo ed il rapporto con il customer, lineare e unidirezionale.

Tutto vero, autentico ed immutabile fino all’avvento della tecnologia: con la diffusione virale dei contenuti, la possibilità di scrivere una recensione online, trovare le informazioni “istantaneamente” ed interagire con una notevole quantità di persone in tempo reale, è cambiato radicalmente il modo di vedere le cose.

Il marketing inbound mette a disposizione tutti gli strumenti per consentirci di raggiungere l’obiettivo. Il processo che porta un utente ad una decisione finale di acquisto è molto più complicato di quanto suggerisca una semplice immagine di un imbuto.

Lo sapevi che oltre il 50% dei customer inizia il proprio viaggio navigando in Internet ed oltre il 95% degli utenti, prima di prendere la decisione finale si informa sul web?

Tra le strategie di acquisto, il contatto diretto con il venditore scende al quarto posto.

Proprio per questo, occorre capire come sono cambiati gli strumenti a disposizione e le abitudini di acquisto.

 

Parliamo quindi di marketing digitale

Ora hai scoperto solo alcuni dei motivi per cui parliamo spesso dell’importanza di adottare una nuova strategia di marketing, che sia davvero funzionale alla tua azienda. Inizia ad adottarla con noi, grazie ad alcuni consigli da applicare nel quotidiano.

Regola numero uno: il consumatore va coccolato e conquistato.

Dimentichiamoci il volere dell’azienda. Il customer è al centro di tutto, è riuscito ad ottenere la sua vendetta.

Quello che può fare il brand è individuare il suo cliente tipo (che ormai conosci bene e potresti definire lead), coccolandolo e soddisfacendo i suoi bisogni.

Studiando i diversi target e cercando di trasformarli in prospect, si è percepito con il passare del tempo e l’avvento dei social media, l’esigenza di definire una buyer persona.

Con questo termine intendiamo propriamente il ritratto di un utente che identifica il segmento del tuo pubblico di riferimento.

Il primo passo che si deve svolgere nel marketing digitale o inbound è quello di analisi.

Questo processo può essere supportato mediante diversi supporti, tra cui: interviste, questionari, analytics e socia media insights, oppure un confronto con un team commerciale.

Il secondo step è forse quello più dinamico e divertente di tutto il processo, poiché una volta raccolti tutti gli indizi possiamo iniziare a identificare propriamente le buyer personas.

 

L’importanza del tocco umano nel marketing digitale

Le campagne di marketing digitale più sofisticate includono un maggior numero di messaggi e la segmentazione dei contatti.

Che cosa deve fare l’azienda per raggiungere l’obiettivo prefissato?

  • Identificare i problemi degli utenti, di che cosa hanno bisogno e quali tipologie di contenuti sono utili per loro;
  • Chiedere un riscontro e scegliere gli argomenti in funzione delle ricerche e delle analisi relative a ciò che le buyer personas desiderano;
  • Privilegiare il tocco umano, iniziando a percepire i contatti come persone reali -quali sono- con sentimenti ed emozioni;
  • Scrivere e proporre contenuti simili al parlato: nell’esprimersi, un’azienda deve essere semplice e facile da comprendere. Con questo fine, è inutile riempire i testi con termini difficili, adatti ad un pubblico specializzato di professionisti. Occorre che tutti possano comprendere ciò che abbiamo da dire.
  • Prendersi cura del tempo dei clienti: non sprecandolo inviando materiale mediocre;
  • Far comprendere l’unicità del marchio: chi ha trovato i tuoi contenuti mentre cercava le informazioni probabilmente ha già valutato le offerte concorrenti. In un primo approccio con l’utente è necessario porre in evidenza i problemi che solo il tuo servizio/prodotto può risolvere.

 

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