Digital Analytics: misurare per migliorare nel marketing online

Digital Analytics: misurare per migliorare nel marketing online

 

Sul web tutto si può misurare. Ti è mai capitato di sentire questa frase?

Quando si parla di Digital Analytics si intende propriamente l’insieme di tutti gli strumenti, tecniche e analisi dei dati aventi l’obiettivo di misurare e comprendere le interazioni degli utenti con un sito web, con un’applicazione e con gli asset digitali di un’azienda.

Una fonte di rassicurazione per tutti i Clienti che decidono di iniziare un progetto di web marketing ben strutturato e una caratteristica distintiva dal marketing tradizionale.

Tutto quello che facciamo in rete lascia una traccia!

È possibile scoprire, per esempio, le fonti di traffico di un sito web: se la fetta più consistente arriva dai risultati di ricerca organica, dai social media oppure dalle campagne a pagamento. Si può cogliere l’occasione di misurare l’efficacia delle iniziative intraprese nel breve periodo in ambito digital.

 

Perché investire in Digital Analytics

Ci sono molti buoni motivi per cui una realtà potrebbe pensare di investire in Digital Analytics.

Innanzitutto:

  1. La possibilità di orientare le proprie decisioni su dati reali e non su supposizioni, punti di vista e gusti personali. Ad esempio: la tua Azienda sta pensando di realizzare un sito web, ma non ha ancora definito quali contenuti inserire in Home Page. Potrebbe essere interessante scoprire dove ricade maggiormente l’attenzione dell’utente nel sito attuale, quali sono le pagine più viste, i contenuti maggiormente apprezzati. In questo modo sarà possibile generare i nuovi contenuti in maniera ottimizzata.
  1. L’opportunità di testare prima di prendere scelte importanti. Potremmo tradurre questa situazione in un esempio molto ricorrente a seguito del boom degli e-commerce. L’Azienda ha la necessità di sponsorizzare un prodotto, con una mail bomba da inviare a tutto il database di destinatari. Il detto “l’occhio vuole la sua parte”, specie nelle campagne di mail marketing, non è mai stato così veritiero. È possibile pensare di selezionare una parte del database e suddividerla in sottogruppi, inviare la mail con grafica e copy diverso, e vedere quale ha maggior incidenza per poi procedere con il contenuto definitivo.
  1. La certezza di valutare l’efficacia del marketing online in maniera oggettiva. I dati sono oggettivi, non soggettivi, non si scappa! Ad esempio, hai richiesto al Titolare un piccolo budget per investire in attività di marketing. Dopo aver ottenuto piacevoli risultati concreti, possono essere fatte le opportune valutazioni per un incremento.

 

Le metriche principali da tenere a mente

 

Uno degli errori che si possono commettere è quello di lasciarsi sommergere dai dati, senza saperli interpretare.

I principali indicatori da tenere a mente sono:

  • Numeri di visite e sessioni. Due termini che spesso vengono utilizzati come sinonimi. In digital analytics, sappiamo che la visita è l’unità base di misurazione. Rappresenta, infatti, l’insieme delle azioni che vengono compiute dai visitatori di un sito web per un tempo medio di circa trenta minuti. Qualora l’utente risulti inattivo per almeno mezz’ora, si darà avvio a una nuova sessione.
  • Visitatori unici e utenti. Uno stesso visitator può svolgere più sessioni di navigazione in un preciso intervallo di date, incrementando così il numero delle visite ma non quello dei visitatori;
  • Pagine di destinazione e pagine di uscita. Sono determinanti: riescono a dirci esattamente la porta di ingresso e di uscita dei visitatori del nostro sito web. La pagina di destinazione molto spesso corrisponde alla Home Page, anche se popolando il sito con contenuti di qualità, possiamo migliorare l’indicizzazione delle pagine sui motori di ricerca. Le pagine di uscita sono invece le ultime pagine visitate dagli utenti prima di terminare la navigazione: se non si dovesse trattare di contenuti di ringraziamento, sarebbe bene controllare l’assenza di guasti tecnici o contenere informazioni mal organizzate.
  • Bounce Rate. In italiano è conosciuta come frequenza di rimbalzo: misura le visite totali di una sola pagina rispetto alle visite totali al sito. Un bounce rate alto tendenzialmente non è valore positivo a meno che l’obiettivo del sito non sia quello di fornire un’informazione pratica (ad esempio un numero verde) o non si stia parlando di pagine di atterraggio di campagne specifiche.
  • Return on investment (ROI). Un indicatore che esprime la resa degli investimenti su ogni progetto di digital marketing.

 

Social media Analytics

Le persone passano sempre più tempo sui social media, motivo per cui le Aziende sono sempre più interessate a scoprire il coinvolgimento degli utenti sulle pagine social. Per questo è importante conoscere e sapere utilizzare gli strumenti di analisi presenti sui canali social.

Facebook Insights

Facebook, ormai da diverso tempo mette a disposizione delle pagine un pannello di consultazione dei dati, conosciuto come Facebook Insights.

È possibile ad esempio scoprire quante persone sono state raggiunte in un determinato periodo di tempo, la media di tempo di visualizzazione di post e video, il traffico organico e quello proveniente da campagne a pagamento.

Instagram Insights

Un tempo accessibili solo a coloro che investivano sul social mediante campagne a pagamento, Instagram ha deciso di mettere a disposizione degli utenti i dati statistici, conosciuti appunto come Instagram Insights.

È possibile scoprire in pochissimo tempo la copertura del post pubblicato, ossia il numero di utenti raggiunti, il numero di Mi Piace, se le persone hanno inviato a loro volta il contenuto ad altri utenti oppure se il post è stato salvato.

Una corretta lettura dei dati può essere fondamentale per la crescita del tuo business aziendale!

Non sa come rilevare e interpretare le informazioni? Contattaci per un’analisi personalizzata!