Content Manager: la figura ideale per presentarsi al proprio pubblico

Content Manager: la figura ideale per presentarsi al proprio pubblico

Il mondo si evolve ogni giorno, ad una velocità sorprendente: le aziende cercano di stare al passo, adattandosi ai cambiamenti di mercato e soddisfacendo i bisogni dei consumatori.

Quella che sperimentiamo quotidianamente non è solo una rivoluzione tecnologica. Le notizie sono diventate reperibili in modo istantaneo ed il nostro lettore non vuole trovarsi di fronte a concetti banali, scontati e presenti su qualsiasi portale digitale “esperto” in materia.

Le possibilità offerte da Internet sembrano limitate dalla nostra immaginazione: si creano comunità virtuali che spezzano le barriere di spazio e tempo, incentrandosi sugli interessi condivisi dai loro membri.

Internet come risorsa informativa globale

Internet in sintesi è una risorsa informativa globale. Potremmo definirla come la più grande biblioteca del mondo aggiornata al secondo.

Uno dei primi impatti che sta avendo sul modo di fare del marketing riguarda il concetto di specializzazione. Se chi produce prodotti o servizi può avere difficoltà a sopravvivere su un solo mercato, come ad esempio quello italiano, oppure addirittura su una singola città, Internet offre una grande opportunità.

Mettendo a disposizione un vasto mercato globale rende economicamente interessante un’attività estremamente specializzata. Anticipiamo un concetto  rivoluzionario, perchè invece di muoverci verso una standardizzazione di massa, conserviamo e amplifichiamo il desiderio del nostro pubblico di riferimento.

Si tratta di un vero e proprio percorso, che richiede tempo, sforzi ed energie. La guida, in questo caso, può essere un content manager, uno dei pilastri nelle attuali strategie di marketing.

È una delle figure più richieste nel mercato di lavoro digitale, specialmente dopo la presa di coscienza delle aziende in termini di conversione dei contenuti web.

Chi è e cosa fa un content manager

Le aziende hanno iniziato ad investire nella qualità dei contenuti proposti ai visitatori del loro sito web. Corporate blog, infografiche, podcast, interviste web: si tratta di quattro semplici definizioni in cui risiede il futuro dell’informazione.

Gestire i contenuti e il modo di comunicare di un’azienda nei confronti del cliente non è una cosa per tutti. Si tratta di una professione che consente grazie ai new media di riconoscere in primo luogo i bisogni e i pensieri delle persone rispetto al brand per cui si lavora.

Analizziamo ora qualche caratteristica, intervistando il content manager della nostra azienda.

Domanda numero uno: che cosa ti ha spinta a specializzarti nella produzione di copy?

Potrà sembrare banale, ma amo la scrittura. Si tratta di un’attività che non richiede solo parole e fantasia. È un metodo di comunicazione semplice, dove tutte le persone sono in grado di cogliere e captare la soluzione al problema che stanno cercando, nel momento in cui ne hanno bisogno.

Molti blogger nei loro contenuti cercano di fare emergere il proprio ego, la propria intelligenza. Bisogna andare oltre, iniziando a creare un legame con i propri lettori. Scrivere è una delle arti più antiche del mondo, rendere più semplice la comprensione di ciò che si propone è una regola del mondo moderno.

Domanda numero due: ti consideri una persona fuori dagli schemi?

Decisamente sì! Per colpire bisogna ragionare con una logica evasiva nel modo di creare e promuovere i contenuti. Saper scrivere, specialmente nel mondo digitale in cui la concorrenza è spietata, necessita di attenzione e persuasione.

Domanda numero tre: quali sono le responsabilità della tua professione?

Essendo la figura che si occupa dell’ideazione, proposta e supervisione delle attività, le mie responsabilità sono strettamente correlate al traffico organico e referral di un sito web, l’acquisizione di link in entrata e lo sviluppo di partnership.

La conoscenza degli strumenti a disposizione

Il content manager non si accontenta di carta e penna. Io, ad esempio, ho in cartaceo solamente la mia agenda personale. Essendo responsabile di contenuti digitali, dovrà conoscere le basi della comunicazione web, social network inclusi.

Non solo: è necessario che sappia in anticipo quali sono i contenuti che per ogni social media vengono percepiti meglio dal proprio pubblico, come strutturare una newsletter in maniera efficace che ottenga il maggior tasso di apertura e click, come sviluppare argomenti che permettano l’acquisizione di interazioni naturali.

Ricordiamo che in questo settore l’improvvisazione non ha mai portato a buoni risultati. La pianificazione strategica sì. Le aziende di maggior successo lo insegnano da decenni, indipendentemente dal fatto di lavorare o meno nel web.

Se viene redatto un calendario editoriale completo, per un periodo di tempo medio-lungo, di attività da svolgersi, tipologie di articoli da scrivere per il blog, tipologie di contenuti per i social media, ruoli e responsabilità, autori, ecc. sarà anche più semplice comprendere quali saranno le azioni che funzionano e quelle meno ed intervenire subito per effettuare le opportune correzioni.

Vuoi sapere quali contenuti proporre al tuo pubblico, per fornire la risposta giusta al momento giusto? Contattaci!