Privacy e Facebook: la gestione dei tuoi dati tra Regolamento UE e advertising

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Privacy e Facebook: la gestione dei tuoi dati tra Regolamento UE e advertising

Se hai un account Facebook, negli ultimi giorni dovresti aver visualizzato questo pop-up. Si tratta di un messaggio relativo al trattamento dei tuoi dati e alla tutela della tua privacy. Insomma, sebbene spesso tutti tendiamo d’istinto a chiudere queste notifiche senza nemmeno leggerne il contenuto, in questo caso sarebbe invece utile spendere 5 minuti a capire cosa Facebook ci stia dicendo.

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Il trattamento dati con il Regolamento Europeo 2016/679

Non tanto perché quello che scrive sia rivoluzionario, né perché sia il frutto di chissà quali scrupoli e attenzioni spontanee da parte del social, nei confronti dei suoi utenti. Ma piuttosto perché -con l’arrivo del nuovo Regolamento Europeo 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati– abbiamo l’occasione di prestare più attenzione al trattamento dei nostri dati personali. E perché non farlo?

Il punto è proprio questo: entro il 25 maggio 2018, tutte le aziende degli Stati Membri dell’Unione Europea devono adeguarsi al nuovo GDPR. Ma non solo, perché la nuova legge privacy non si applica unicamente a chi abbia sede su questi territori, ma banalmente a chi offra beni o servizi, oppure tracci il comportamento di cittatini UE:

“2. Il presente regolamento si applica al trattamento dei dati personali di interessati che si trovano nell’Unione, effettuato da un titolare del trattamento o da un responsabile del trattamento che non è stabilito nell’Unione, quando le attività di trattamento riguardano:

a) l’offerta di beni o la prestazione di servizi ai suddetti interessati nell’Unione, indipendentemente dall’obbligatorietà di un pagamento dell’interessato; oppure

b) il monitoraggio del loro comportamento nella misura in cui tale comportamento ha luogo all’interno dell’Unione.”

Come Facebook tratterà i tuoi dati

Ecco perché a casa Facebook, come tanti altri, sono improvvisamente interessati e scrupolosi nel porsi il problema della gestione dei tuoi dati. E proprio perché i dati e le informazioni che ti riguardano (come utente, in primis e come potenziale cliente, in seconda istanza) sono oggi così preziosi, è bene preoccuparsi di capire: chi li utilizza, come, quando e come eventualmente impedirlo.

Nel pop-up, Facebook ci comunica, con grande premura:

Proteggere la tua privacy è importante per noi. Non vendiamo i tuoi dati e abbiamo progettato il nostro sistema pubblicitario in modo da poterti mostrare inserzioni pertinenti e utili senza rivelare la tua identità agli inserzionisti. Per mostrarti inserzioni migliori, usiamo i dati relativi alle attività che esegui al di fuori dei prodotti delle aziende di Facebook, che ci vengono forniti da inserzionisti, sviluppatori di app ed editori. Questi dati includono le informazioni relative al modo in cui usi i siti web e le app dei partner e ad alcune interazioni che hai con loro offline, ad esempio quando fai acquisti.

Questo significa, in sostanza, che il social registra informazioni legate ai tuoi interessi, monitorando il tuo comportamento online. Su quali annunci clicchi? Quali pagine segui? Dove metti i tuoi like? Dove navighi quando sei online? Che app hai scaricato? Cosa acquisti abitualmente?

Raccogliere dati per profilare: perché?

Questi dati ci aiutano a decidere quali inserzioni mostrarti nei prodotti delle aziende di Facebook, come Facebook e Instagram, nonché nei siti web, nelle app e nei dispositivi che usano i nostri servizi pubblicitari. Ad esempio, se scopriamo che di recente hai acquistato una lampada, potremmo mostrarti articoli come tappeti o cuscini.

Le risposte a tutte queste domande sono fondamentali e preziosissime per stabilire chi sei e cosa ti piace.

E a chi importa questo tipo di profilazione? A chi deve stabilire un target preciso = a chi vuole vendere qualcosa. Raccogliere questi dati consente a Facebook e a tutti i suoi partner di inserirti in un pubblico target o meno.

Ad esempio: se segui pagine di gruppi sportivi, partecipi a eventi che propongono escursioni di rafting, condividi articoli di scalate in montagna e pubblichi foto mentre fai trekking, allora con ottime chances visualizzerai la pubblicità di Decathlon, perché rientri alla perfezione nel loro target. Non la visualizzerà invece Marina: che ama cucinare, prende le macchina anche per fare 500 metri e indossa scarpe con il tacco anche per andare alle Poste.

Inquietante? Spaventoso? Dipende. Da un lato perché sei quasi certo che visualizzerai sempre pubblicità di prodotti che ti interessano o che potrebbero interessarti: un limite, forse, un vantaggio in molti casi. Dall’altra parte, se TU hai un prodotto che vuoi vendere sfruttando i canali web/social, questo tipo di profilazione ti tornerà sicuramente utile.

Gli inserzionisti si rivolgono a Facebook per raggiungere gruppi di persone con determinate caratteristiche, ad esempio le donne di età compresa tra 18 e 34 anni a cui interessano i videogiochi. Possiamo aiutare gli inserzionisti a ottenere queste informazioni senza rivelare loro la tua identità.

Impostazioni Privacy Facebook: devo per forza cedere i miei dati?

Non tutti. Il pop-up continua:

Sei tu a controllare se possiamo usare questi dati per mostrarti le inserzioni o meno. Seleziona Accetta e continua per confermare che consenti l’uso di questi dati per mostrarti inserzioni oppure seleziona Gestisci le impostazioni sui dati per modificare i dati che usiamo per mostrarti le inserzioni.

E ancora:

Se non vuoi che usiamo i dati raccolti dai partner per decidere quali inserzioni mostrarti, puoi gestire le tue impostazioni sui dati su Facebook. Tieni presente che continueremo a usare i dati dei partner per fornire, personalizzare e migliorare i nostri prodotti, per promuovere la sicurezza, la protezione e l’integrità e fornire misurazioni, dati statistici e altri servizi, così come descritto nella nostra Normativa sui dati.

Insomma: puoi limitare i dati cui il social avrà accesso e cambiare idea in qualsiasi momento tramite le impostazioni del tuo profilo. Come condizione sine qua non, alcune informazioni saranno sempre a disposizione del social… d’altra parte è gratuito, nel senso che non lo paghi con soldi, ma in qualche modo Zuckerberg dovrà pur batter cassa!

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