Le nuove professioni digitali: i lavori emergenti

Le nuove professioni digitali: i lavori emergenti

Con la diffusione della comunicazione multicanale nelle realtà aziendali, sono aumentati i professionisti coinvolti per implementare le attività di marketing interno ed esterno.

Nel nostro ultimo articolo del blog abbiamo parlato di digital transformation, definendo la rete come un universo vastissimo ricco di opportunità sia lavorative che promozionali.

Si sente parlare di social media manager, digital copywriter, digital pr, community manager.

Ma quali sono i compiti principali di questi collaboratori? E soprattutto, quando è necessario il loro supporto?

Scopriamolo insieme.

 

Mondo dei social per il marketing interno ed esterno

Iniziamo sfatando un mito: con la diffusione del digitale, tutta la pubblicità e comunicazione offline non deve essere considerata perduta.

Prima di iniziare un’attività promozionale di un servizio oppure di un prodotto, è bene comprendere il target di riferimento ed i canali su cui è maggiormente presente.

Sicuramente, qualora la tua azienda abbia dei profili social attivi, potresti scegliere di chiamare in causa un community manager.

Rimuoviamo la confusione che ruota attorno ad alcune professioni: social media manager, social media analyst e community manager.

Non si tratta di lavoratori il cui compito unico è quello di smanettare su Facebook.

Si tratta di mansioni molto più complesse, anche se facilmente riassumibili.  Ad esempio, potremmo riassumere il lavoro dei community manager assumere con 3 C:

  1. Comunicare;
  2. Coinvolgere;
  3. Curare.

Non esiste un sapere enciclopedico sulla materia. Dove è la difficoltà più grande? Nel rintracciare una comunità fluida ed indefinita, nel rintracciare potenziali clienti ma anche prospect e persone che invece non sanno ancora della tua esistenza.

 

Un nuovo eroe: il community manager

Quali sono le caratteristiche di un community manager? Essere un collaboratore in contatto con la propria rete, di cui sente e rileva in ogni istante le pulsazioni del cuore, il livello della pressione, i battiti del cuore, così da farla vivere e proliferare.

Il community manager si deve mostrare agli utenti:

  • Autentico e trasparente; Per ottenere clienti, è necessario mostrarsi ad essi in maniera limpida.
  • Affidabile; una persona soddisfatta è già di per sé un’ottima fonte di pubblicità. Promettere e mantenere per non permettere mai di dire che siete inaffidabili.
  • Il rapporto di amicizia non è fondato sul concetto di dare per avere. Si sviluppa sul rispetto e sulla lealtà della relazione.

Un buon professionista vi considererà una persona e non un utente. Instaurerà con voi una conversazione e non una comunicazione.

 

Di chi ha bisogno il community manager

 

  • Il digital copywriter è il designer dei contenuti. Sa dire la cosa giusta, alle persone giuste, per ottenere la risposta giusta. Un copywriter non è un giocatore di parole o un inventore di fantasia gratuita. Sa scrivere molto bene in italiano, è pignolo, malato di curiosità e non si accontenta di mediocrità.
  • Il digital PR, è l’anello che unisce le pubbliche relazioni offline con quelle online, al fine di costruire rapporti autentici per implementare la brand reputation. Le PR sono coinvolte in una sfera più ampie di un piano di comunicazione, ed entrano in campo nel momento in cui è necessario sponsorizzare un evento, un servizio oppure un prodotto da promuovere.
  • Il digital advertiser è l’esperto che si occupa di massimizzare l’audience raggiunta per il proprio cliente. La sua giornata inizia quasi sempre con un’interpretazione dei numeri, lavorando prevalentemente con una reportistica degli annunci e con Google Analytics per valutare il comportamento degli utenti sul sito.

 

La buona comunicazione è un lavoro di squadra.

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