Google e la Search Engine Optimization, nozioni base

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Google e la Search Engine Optimization, nozioni base

Il buon posizionamento di un sito internet sui motori di ricerca, fino a qualche anno fa, era un concetto misterioso ai più. Oggi, invece, sono in molti a rivolgersi a noi chiedendoci «di fare SEO» oppure che il loro sito sia «il primo ad essere trovato». Quello che a noi preme particolarmente è che i nostri clienti e i nostri lettori capiscano cosa si intende per SEO e quali tipologie di attività implica.

Cos’è la SEO?

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, ossia ottimizzazione per i motori di ricerca. La SEO è quindi una branca del web marketing, che si dedica a fare in modo che un particolare sito sia ben posizionato sui motori di ricerca, per determinate parole chiave.

Posizionato?

Un sito ben posizionato compare tra i primi risultati di Google per determinate ricerche. L’obiettivo principale è sicuramente ambire alle prime posizioni in alto, in prima pagina, ma bisogna sempre ricordare che più forte è la concorrenza, più bisognerà lavorare e investire.

Motori di ricerca?

Semplifichiamo: poiché Google, con 59.244 ricerche al secondo, è il motore di ricerca più utilizzato in buona parte del mondo, possiamo tranquillamente dire che quando si parla di “posizionamento sui motori di ricerca” si intende “posizionamento su Google”.

Parole chiave?

Si tratta delle parole con cui gli utenti interrogano il motore di ricerca per ottenere i risultati che cercano. Intercettare le parole chiave più utilizzate è fondamentale per riuscire a raggiungere un pubblico più ampio.

Cosa bisogna fare per posizionare un sito?

Iniziamo con il sapere che Google utilizza centinaia di fattori di ranking. Più precisamente, Google utilizza i Googlebot (ossia degli spider, non entriamo nel dettaglio tecnico) per eseguire delle scansioni dei siti che incontra. La scansione gli consente di raccogliere informazioni sui nostri siti, motivo per cui, quando questi compaiono nella pagina dei risultati, Google riesce a mostrarci un’anteprima delle informazioni contenute nella pagina.

Essendo una sorta di Re del web a cui tutti ambiscono, Google premia i siti che rispondono a determinati requisiti e ne favorisce l’ottimizzazione, mostrandoli più in alto (nei risultati di ricerca) rispetto ai siti della concorrenza.

I famosi fattori di ranking di Google, sono quindi i criteri che Google utilizza per valutare il nostro sito.

Come Google legge e posiziona i nostri siti

Abbiamo detto che i Googlebot sono le “spie” di Google, che vanno a leggere e ispezionare i nostri siti. Ma cosa accade di preciso?

Questi spider vanno a leggere il codice del nostro sito, valutando ogni dettaglio:

  • Da un lato valutano link, immagini, testi, grassetti, titoli, ecc. Parliamo di dettagli che, con una buona formazione di base e qualche accorgimento, possono essere migliorati anche senza competenze di programmazione, dal proprietario del sito che vuole aiutarne il posizionamento.
  • Dall’altro questi spider vanno a leggere una serie di informazioni più dettagliate come title, meta-description, alt text e molto altro: queste sono informazioni tecniche, che generalmente vengono gestite dal SEO Specialist o dal Web Master.
  • Infine, gli spider osservano anche dettagli come la velocità di apertura delle pagine, la loro organizzazione, la qualità dei contenuti, la loro originalità, ecc. fino ad arrivare -appunto- a centinaia se non migliaia di fattori di ranking.

L’algoritmo di Google

Le pagine scansionate dagli spider vengono copiate e inserite in un immenso database, rinnovato periodicamente. Le ricerche all’interno del database di Google vengono gestite tramite indici e un complessissimo algoritmo, a sua volta aggiornato periodicamente.

È proprio grazie a questo algoritmo che il nostro sito verrà posizionato o meno. Ecco perché abbiamo percepito molto scompiglio quando, un paio di anni fa, l’algoritmo è stato aggiornato inserendo come forte parametro di valutazione dei siti la loro capacità di adattarsi ai dispositivi mobile. Nel giro di pochissimo tempo, siti super ottimizzati sono crollati completamente, e siti più nuovi e giovani sono saliti nelle prime posizioni.

Tenere monitorati gli aggiornamenti di Google e adattare il proprio sito di conseguenza è quindi imprescindibile.

Google non è uguale per tutti

Un altro fattore molto importante di cui tenere conto è il fatto che Google non lavora per i SITI, ma lavora per gli UTENTI. Ossia, il suo obiettivo è offrire agli utenti un’esperienza completa e soddisfacente. Questo fa sì che la stessa ricerca per le stesse parole chiave effettuata da persone diverse in città diverse, mostri risultati diversi.

Le attività di SEO sono quindi delicate e si basano su decine di fattori, in continua evoluzione. Insomma, stiamo parlando degli acrobati del web. Ancora curiosi? Torneremo a breve con nuovi consigli per la SEO!