Siti web low cost o fai da te: insidie e rischi

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Siti web low cost o fai da te: insidie e rischi

Ne abbiamo già parlato, ma non ci stancheremo mai di dirlo: creare un sito web in modo rapido ed economico è possibile. Il rischio, però, è di non ottenere i risultati sperati. Se è vero, infatti, che per aprire un nuovo sito ci possono volere poche ore di lavoro, una manciata di euro e nessuna competenza, è altrettanto vero che, percorrendo questa strada, è molto facile trovarsi a mani vuote.

Creare un sito web gratis? Meglio di no

È chiaro: “gratis” suona sempre molto bene, ma dobbiamo capire quale sia la differenza tra avere un progetto, degli obiettivi, le competenze e gli strumenti giusti e prendere una scorciatoia. Il web, infatti, viene spesso interpretato come intangibile e misterioso, ma i numeri che stanno ottenendo oggi le aziende che investono in questo settore non possono più essere ignorati.

Forse un sito web non possiamo toccarlo, appenderlo al muro, appoggiarlo sulla scrivania o consegnarlo ad amici e parenti, ma bisogna capirlo: il fatto che non ci sia qualcosa da stringere con mano, non significa che non ci sia nulla. E, soprattutto, non significa che chiunque possa farlo.

Ci capita spesso, infatti, di incontrare persone che si lamentano del loro sito che “non genera risultati”, “non funziona”, “non è come lo volevamo” e di scoprire che è stato fatto in 5 minuti da un amico e poi abbandonato. È normale: un sito, per funzionare, deve essere progettato, curato, aggiornato e deve avere determinate caratteristiche. Ma soprattutto, se stiamo pensato al web per la nostra azienda non c’è nulla da fare: dobbiamo stanziare un budget e fare un investimento.

Il web marketing funziona, se fatto a dovere

La percezione che il web non funzioni e che non generi risultati, in un mondo in cui passiamo ore e ore al giorno con in mano uno smartphone o davanti a un monitor, è distorta. O meglio, è fondata SE stiamo utilizzando male lo strumento.

Bisogna rassegnarsi: non siamo tutti grafici, marketer, programmatori o PR. Se la comunicazione verso i nostri potenziali clienti non sta funzionando bisogna capirne il motivo. Nel caso del web, optare per soluzioni iper low cost e senza l’aiuto di un esperto può compromettere la riuscita del progetto.

Ecco perché vale la pena, se si vuole intraprendere questa strada, definire gli obiettivi che si vogliono raggiungere prima e poi definire il tipo di investimento che siamo disposti a fare. Sarà poi l’analisi iniziale a dirci: quanti competitors abbiamo, cosa interessa al nostro pubblico, se il nostro target ci cerchi veramente online e quali siano le strategie migliori.

Senza tutto questo lavoro prima, stiamo buttando tempo e (se pur poco) denaro.

Creare un sito fruibile, navigabile e rintracciabile: un must

Ci sono casi in cui il web non è la soluzione, casi in cui un sito vetrina è sufficiente e, ancora, casi in cui sarà un blog a permetterci di far conoscere il nostro brand o prodotto. Non tutti i siti sono uguali, così come non lo sono tutti gli abiti, le automobili, le case: dobbiamo trovare la soluzione adatta.

Una volta definito cosa ci serve, dobbiamo farlo bene. Ad esempio, ci capita ancora di vedere siti che hanno pochi mesi, settimane o giorni di vita e che NON sono responsive: sono siti che gli utenti faranno fatica a navigare da mobile e che, probabilmente, abbandoneranno dopo pochi minuti. Sono anche siti che verranno penalizzati da Google che VEDE, CONOSCE e GIUDICA questi limiti. Sono siti che non vi aiuteranno a raggiungere i vostri obiettivi.

Altri errori comuni?
  • Avere menu molto fitti o con tanti sotto-livelli
  • Rendere i recapiti difficili da trovare
  • Dimenticarsi di dire di cosa ci si occupa
  • Non rispettare la normativa privacy

Infine, tra gli errori più gravi, c’è quello di pensare che il sito “funzionerà” da solo. Immaginiamo di aprire un ristorante in una città in cui ce ne sono altri 1.183.445.734: come possiamo aspettarci che qualcuno entri dalla porta senza fare nulla? Per ottenere dei risultati bisogna continuare a lavorare sulle proprie piattaforme web e migliorarle costantemente.