YouTube dice no alle fake news ed investe sulle informazioni di qualità

2018-07-16-Blulogo-Youtube-FakeNews

YouTube dice no alle fake news ed investe sulle informazioni di qualità

Le fake news sono nemiche del mondo di internet e di una comunicazione sana ed efficiente. Infatti, come avevamo già spiegato in un articolo dedicato alle fake news, per tenersi ben informati è indispensabile avere a disposizione contenuti di valore.

Detto questo, in un mondo in cui veniamo bombardati di informazioni 24/7 su decine di canali, è molto difficile che tutti gli utenti prestino costantemente attenzione alle fonti e, spesso, si finisce per cadere nel tranello: prendiamo per buono ciò che vediamo, senza porci il dubbio che sia vero o meno e senza indagare. Pigrizia? Ingenuità? Eccesso di fiducia? Chiamiamolo come vogliamo, ma il risultato non cambia e le conseguenze sono considerevoli. Proprio per questo motivo YouTube ha deciso di non arrendersi e di continuare la sua battaglia contro i falsi contenuti.

YouTube VS Fake News

La piattaforma controllata da Google ha recentemente deciso di investire 25 milioni di dollari per interrompere la diffusione di quelle che comunemente definiamo “Bufale”. Questa risulta una vera e propria web-guerra, in cui YouTube ha già degli alleati: non solo Facebook e Twitter ma anche tutti gli amanti della buona comunicazione!

Facebook ha annunciato poche settimane fa che, oltre alle notizie, il processo di verifica si allargherà a foto e video; Twitter invece ha deciso di sospendere in maggio e in giugno oltre 70 milioni di account, considerati sospetti divulgatori di false notizie.

Qual è l’obiettivo di questa crociata?

Tutelare il diritto di tutti gli utenti del web di informarsi in totale libertà!

La strada? Rendere i canali di informazione fonti sicure, luoghi in cui è possibile accedere a contenuti autorevoli. La frase da tenere a mente è sempre la stessa: Content is king. Che si tratti di un post di Facebook, un hastag di Instagram, un tweet oppure un video su YouTube non ci sono distinzioni, dobbiamo poterci fidare!

Contro chi si combatte? Le notizie false esistono da sempre: per circa 40 anni si è creduto che l’anello mancante dell’evoluzione dell’uomo fosse l’ominide Eoanthropus dawsoni, che si è poi rivelato essere un semplice falso composto dalla mandibola di un orangutan unita a frammenti di cranio appartenenti a un umano moderno.

Ma l’accessibilità e la vastità del mondo di internet lo rendono un’arma molto più pericolosa dei media tradizionali. Nel mirino dei colossi social tutti coloro che distorcono la realtà o (peggio?) la storia divulgando articoli, video, post che riportano informazioni false e non dimostrate. E non si tratta della classica bufala “è morto Fabri Fibra” – che invece stava benissimo e prendeva spunto dalla situazione per il suo prossimo brano. Le Fake News riguardano tutti: da fatti riguardanti la storia dell’umanità fino ad arrivare ad avvenimenti di cronaca, come alcune sparatorie nelle scuole statunitensi.

Perché YouTube si muove proprio adesso?

Certamente essere in prossimità delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti ha influenzato molto la presa di posizione del colosso dei video. Il progetto però era già stato preannunciato nel mese di Marzo e funzionerà così:

  • I video saranno contornati da testi che rimanderanno a “fonti affidabili” come Wikipedia e l’Enciclopedia Britannica
  •  Le ore seguenti ad un evento di attualità, di qualsiasi natura sia, porteranno la piattaforma ad arricchirsi di articoli che affrontino il tema

“Tutto questo è pensato per la tutela dei contenuti a cui accediamo ogni giorno, per assicurare che gli utenti abbiano accesso a un’informazione di alta qualità”, ha spiegato Neal Mohan, product manager di YouTube.

Youtube premia i creator famosi

Quante volte, accedendo a YouTube, visualizziamo decine di contenuti senza porci il problema che provengano da account ufficiali?

Quando andiamo a controllare il nome di colui che ha caricato il video della hit del momento o del tutorial che abbiamo appena seguito, ci accorgiamo che molto spesso non si tratta del canale ufficiale di chi ha effettivamente prodotto quel video, ma di un semplice divulgatore oppure un amatore.

Ovviamente, un canale ufficiale con un determinato numero di video pubblicati, di followers e di interazioni è considerato più attendibile e affidabile. In questi casi siamo sempre in grado di abbinare uno specifico contenuto ad un autore preciso, che acquisisce nel tempo credibilità e autorevolezza (è il caso di Clio Makeup o Anna Covone con il suo ‘Tutto su YouTube’).

Ecco perché YouTube ha deciso di premiare questi utenti, tutelandoli: finalmente gli account ufficiali avranno la possibilità di condividere i propri contenuti in completa sicurezza, senza il rischio di essere duplicati da altri youtubers improvvisati.

Come? Grazie alla nascita di Copyright Match Tool.

Gli youtubers che contano almeno 100 mila iscritti al canale vedranno comparire proprio questa voce tra le funzioni nel Creator Studio e riceveranno delle notifiche nel caso venissero riconosciute copie sospette di video pubblicati, così da poter intraprendere eventuali azioni legali oppure richiedere la rimozione del contenuto.

 

A proposito di Copyright… ne abbiamo sentito parlare parecchio ultimamente! Non perdere il nostro ultimo articolo del blog!

La promozione di contenuti di valore non è nella lista dei sogni impossibili: con piccoli passi si possono raggiungere grandi obiettivi! Contattaci