Marketing Automation: dall’interesse alla conversione

BluLogo-marketing-targettizzato-mirato

Marketing Automation: dall’interesse alla conversione

Abbiamo già parlato delle più recenti strategie di marketing e della possibilità di offrire al proprio utente un’esperienza unica. Sappiamo che è oggi possibile comunicare in modo efficace con i propri target, inviando messaggi mirati e centrando i loro interessi. Conosciamo le decine di strumenti grazie ai quali possiamo intercettare la necessità di un utente ed offrirgli la nostra soluzione ad hoc, esattamente come e quando la sta cercando.

Eppure, nonostante questo, ci capita spesso di sentirci chiedere come mai i prodotti visualizzati online “inseguano” l’utente per diversi giorni. Oggi rispondiamo a questa domanda!

Comunicare a un target specifico

blulogo-ott-2017-marketing1Con il marketing tradizionale -ad esempio, con le pubblicità sui quotidiani- siamo in grado di raggiungere il grande pubblico, ma lo facciamo indistintamente e contemporaneamente su un vastissimo numero di persone. Possiamo ipotizzare che il lettore medio di una determinata testata abbia particolari interessi, un’istruzione di un certo tipo e che legga il giornale in specifiche fasce orarie.

Ma, di fatto, non possiamo avere informazioni sul suo personale bisogno del momento.

Ad esempio, non possiamo sapere se stia cercando un luogo in cui allenarsi. Mostrandogli la pubblicità di una palestra di prossima apertura, potremmo quindi intercettare un bisogno, oppure no.

Cosa cambierebbe in termini di investimento e risultati se potessimo mostrare la pubblicità della palestra di prossima apertura solo a persone che stanno cercando una palestra in cui iscriversi o che praticano attività fisica? E se potessimo intercettare persone con questi interessi nell’arco di 50km dalla palestra?

Il nostro budget per raggiungerle si ridurrebbe notevolmente e le probabilità di successo aumenterebbero.

Perché se cerco qualcosa online, per qualche giorno mi insegue?

Facciamo un esempio noto a molti: ieri sono andata su Amazon per cercare dei nuovi occhiali da sole. Oggi, navigando altri siti (quotidiani, blog, social) mi sono accorta che comparivano pubblicità Amazon proprio di quel paio di occhiali.

Magia? Violazione? Persecuzione? No.

Amazon sa che ci sono buone chances che io voglia comprare quegli occhiali e che i primi giorni successivi alla mia ricerca sono quelli in cui più probabilmente concluderò l’acquisto.

Ecco cosa accade:

1 – Il sito “vetrina” su cui vedete la pubblicità ha messo a disposizione degli spazi all’interno dei quali compaiono pubblicità di siti terzi, ricavando un importo in base alle visualizzazioni dei banner;

2 – Il sito “sorgente” del prodotto pubblicizzato ha realizzato degli annunci, che verranno mostrati all’interno di altri siti a determinati utenti in base ai loro interessi, alle parole chiave contenute nel sito, alle tematiche trattate, alla zona e ad altri fattori. Per ogni annuncio, il sito pagherà un determinato importo per clic o visualizzazione.

Ovviamente, nello stesso sito “vetrina”:

  • Io troverò la pubblicità degli occhiali che ho guardato ieri,
  • Raffaella vedrà la pubblicità della Lonely Planet di Tokyo che sta cercando per pianificare il suo prossimo viaggio,
  • Chiara vedrà la pubblicità del Cinema più vicino a lei, di cui ha cercato la programmazione stamattina per pianificare la serata di sabato.

blulogo-ott-2017-marketing2

Se mescolassimo le carte in tavola, le possibilità di conversione non sarebbero le stesse:

  • Io, che abito a 35km da Chiara, non andrei nel cinema accanto a casa sua
  • Raffaella, che ha occhiali da sole con lenti graduate non sarebbe interessata ad acquistarli su Amazon
  • Chiara, che detesta i voli lunghi non ha intenzione di andare a Tokyo

 

Anche Google cambia a seconda dei nostri interessi

È proprio così! Avete mai fatto caso che, ogni tanto, i primi risultati nel motore di ricerca, riportano la dicitura “Ann.”? Si tratta di annunci a pagamento: qualcuno pagherà se voi cliccherete sopra.

Uno spreco di denaro? Ancora una volta, no.

Torniamo all’esempio della palestra di nuova apertura e ipotizziamo che i proprietari stiano facendo attività di remarketing e marketing automation.

Andando sul sito della palestra, io riceverei un “cookie”, scaricato sul mio browser, che porta con sé l’informazione che sono stata su tale sito. A questo punto, entrando su Google e digitando “corsi palestra” vedrei l’annuncio della palestra in questione a pagamento.

Questo perché: 1. Ho digitato una parola chiave selezionata dai proprietari del sito, 2. Rientro nel target di riferimento, ossia sono vicina alla palestra, 3. Sono già stata sul sito della palestra in questione.

Email personalizzate per singolo utente

blulogo-ott-2017-marketing3Anche l’email è uno strumento molto utile per recuperare un utente che, ad esempio, non ha concluso un acquisto. Un esempio è quello di offrire via email una promozione mirata, temporanea e “SOLO PER TE” sul prodotto che l’utente ha recentemente guardato per spingerlo all’acquisto immediato.

È importante mantenere il contatto anche con un utente che ha già acquistato, ad esempio:

  • chiedendo come si è trovato
  • chiedendo di lasciare una recensione
  • proponendo articoli/servizi complementari a quello acquistato
  • offrendo dell’assistenza dedicata

Abbiamo dedicato a quest’argomento un articolo di approfondimento, leggilo subito!

Pensi che tutto questo sia in qualche modo scorretto?

Ricorda che, perché tutto questo possa accadere, devi essere stato informato circa il trattamento dei tuoi dati tramite cookie policy dal sito che ti “insegue” – per intenderci, Amazon o il sito della palestra.

Specularmente, se vuoi fare attività di marketing mirate come quelle sopra citate, non puoi fare a meno di tutelarti e di rispettare la privacy dei tuoi utenti. Scopri qui come farlo!

Sei scettico? Prova a pensare a un mondo in cui:

CHI VENDE mostra i propri prodotti solo a chi li sta cercando o potrebbe essere interessato
CHI COMPRA vede solo pubblicità di prodotti che potrebbe voler acquistare

È davvero un mondo così terribile? Scrivici per dirci cosa pensi o per far accadere la magia sul tuo sito!