Facebook tra elezioni, fake news e novità

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Facebook tra elezioni, fake news e novità

Ormai da anni, Facebook è sicuramente il social più popolare e diffuso tra giovani e (soprattutto) meno giovani. Nel 2018, risulta essere il social preferito nel 91% dei Paesi del pianeta.

C’è chi lo usa per comunicare con gli amici, chi per condividere momenti belli e brutti, opinioni o contenuti. Chi lo ha introdotto tra gli strumenti di marketing aziendali, chi cerca gli eventi in zona, chi raccoglie informazioni per decidere come votare alle proprie elezioni…

Facebook cresce di giorno in giorno, amato e odiato: ecco le ultime novità!

Informazioni sui partiti candidati alle elezioni su Facebook

Non avete la più pallida idea di chi votare alle elezioni per i nuovi deputati e senatori della Camera e del Senato che si terranno il 4 marzo? Quest’anno, a schiarirvi le idee, ci pensa Facebook.

Se la lingua del vostro account è settata su ‘italiano’, infatti, in questi giorni (ogni 3 per l’esattezza) vi comparirà nel News Feed “Punti di vista”. Il nuovo strumento mette a confronto le posizioni dei 10 partiti e movimenti politici che hanno superato l’1% delle intenzioni di voto durante i sondaggi politici elettorali.

Quelle proposte sono informazioni fornite dai partiti stessi tramite le loro pagine Facebook, organizzate per categorie definite con il Censis e l’International Center on Democracy and Democratization della Luiss.

L’operazione “formativa e informativa” di Facebook prevede anche una collaborazione con ANSA che -sottolinea Luca Colombo, Country Director di Facebook Italia- “offrirà alle persone la possibilità di conoscere la posizione dei diversi protagonisti della scena politica direttamente dal loro viva voce e di interagire con loro, facendo domande e commentando via Facebook”.

Il 4 marzo, Facebook darà inoltre notizie utili su come e dove votare, nonché la possibilità (decisamente più social) di far sapere agli amici di aver votato. I risultati degli scrutini verranno pubblicati man mano.

Strumenti e funzionalità aggiuntive

ALGORITMO pro AMICI

Nuovo anno, nuovo algoritmo! I post, i video e le foto di amici e familiari hanno ora la precedenza rispetto ai contenuti di editori e aziende. Questa la scelta del social, che favorisce le notizie delle persone a noi più vicine, penalizzando inevitabilmente le aziende e, secondo alcuni, rischiando di fomentare le ideologie di cerchie ristrette. Ma non solo: vedremo più avanti le prime reazioni a questa scelta controversa.

RATING dei COMMENTI

Mentre Zuckerberg è stato molto chiaro nel dire che non comparirà mai il bottone “non mi piace” sotto post, foto o video, sono partite le prime sperimentazioni circa la possibilità di valutare negativamente i commenti. Si tratta di una funzione che consentirebbe di dare un voto basso, specificando se il contenuto è stato ritenuto “Offensivo”, “Fuorviante” oppure “Fuori tema”.

EMOJI sulle FOTO PROFILO

Per gli amanti delle emoji è in fase di test la funzione che consentirà di inserire un’emoji accanto all’immagine del profilo di Messenger per comunicare uno stato d’animo. L’emoji dovrebbe durare 24 ore e potrà essere modificata o aggiornata in qualsiasi momento.

La lotta alle Fake News: a volte non basta

Abbiamo già affrontato il tema, ma in un mondo in cui le notizie false si susseguono di ora in ora, è anche responsabilità dei social stessi sviluppare dei sistemi che consentano di censurarle.

Nasce proprio in quest’ottica e nel contesto delle elezioni la Pagella Politica, strumento di verifica delle notizie politiche che segnalerà le notizie false. Una notizia ritenuta fasulla riporterà l’analisi di chi l’ha controllata e verrà penalizzata nel news feed.

Azioni come questa sono sufficienti? Non secondo Sérgio Dávila, direttore esecutivo del quotidiano brasiliano Folha de Sao Paulo, che ha bloccato gli aggiornamenti della propria pagina, con 2,2 miliardi di iscritti. Parliamo di una mossa inaspettata e forte, che vuole mandare un messaggio ben preciso: l’algoritmo del News Feed che premia i post degli amici rispetto a quelli delle pagine facilita la diffusione di notizie false.

Alcuni studi condotti dal quotidiano hanno rilevato che, negli ultimi mesi le interazioni degli utenti con le pagine social delle più note testate brasiliane sono calati di molto. All’origine di questo crollo (parliamo del 32%) la modifica dell’algoritmo del social che, se pur indirettamente, sembra premiare i siti dedicati alla “disinformazione”.

 

[Fonti: Wired.it, Ansa.it, Repubblica.it]