Il lato oscuro del web: oltre 1 miliardo di account violati. 5 consigli utili per evitarlo!

BluLogo-BLOG-ransomware-violazioni-account

Il lato oscuro del web: oltre 1 miliardo di account violati. 5 consigli utili per evitarlo!

Purtroppo, per molti, il web resta un luogo minaccioso e oscuro da cui diffidare. Ma la verità è che, come ogni cosa che diventa parte integrante delle nostre vite, anche il web attira, da sempre, malintenzionati. Questo perché connessioni, reti, account, siti, database, con le dovute competenze e strumentazioni, possono essere violati. E quale miglior modo per arricchirsi se non ricattando le persone oscurando i loro dati e impedendogli di accedervi?

Basti pensare che, secondo l’Internet Security Threat Report 2017, nel 2016 sono stati violati 1,1 miliardi di account, di cui la maggior parte hanno subito attacchi sotto forma di Ransomware e Distributed Denial of Service (DDoS). In buona parte dei casi, lo scopo dell’attacco è proprio l’estorsione di denaro: identità violate e dati sensibili sottratti con lo scopo di ricattarne i proprietari.

Molte volte, l’obiettivo finale è unicamente di sottrarre agli utenti informazioni utili, come è recentemente accaduto a un milione di account Gmail tramite Google Docs.

Ransomware: un riscatto che siamo disposti a pagare

Il ransomware è, appunto, il più diffuso. Questo tipo di attacchi è cresciuto del 36% dal 2015 al 2016 e, in buona sostanza, limita l’accesso al dispositivo fino al pagamento di un riscatto da parte del proprietario. Molte volte, però, il pagamento è caro e vano.

A livello mondiale, in media, il 34% delle vittime ha pagato e la cifra richiesta nel 2016 si aggirava intorno ai 1000 dollari. Tanto (forse troppo) per un privato, ma non per un’azienda, un istituto finanziario o un ente per cui i dati costituiscono spesso fonte di guadagno, valore e know how.

Ma come ci si può tutelare da questi attacchi? Dobbiamo forse rinunciare a internet, alla posta elettronica, alle app o ai pagamenti online? Assolutamente no. Perché -è vero- l’attacco è dietro l’angolo, ma le soluzioni per evitare di cadere nelle trappole di questi criminali informatici ci sono e, in realtà, bastano alcuni semplici accorgimenti per tutelare i propri dati e la propria impresa. Quali?

Ecco 5 consigli utili per proteggere i propri dati:

1- Prestare molta attenzione alle email che riceviamo PRIMA di cliccare sui link. È ormai noto che l’escamotage delle poste, della banca, del premio speciale siano tra i più comuni: la mail si presenta come affidabile e urgente e invita a cliccare su un link o ad inserire i propri dati, ma, osservando bene, si noterà che i link non portano ai siti ufficiali e che anche mittente e oggetto spesso contengono errori. MAI cliccare: inserire in lista spam ed eliminare subito la mail;

2- Aggiornare sempre i programmi/software che utilizziamo: difetti, errori o “debolezze” nel codice possono infatti costituire punti di accesso per eventuali intrusi. I nuovi aggiornamenti del sistema operativo e dei programmi che usiamo, generalmente, vanno a correggere eventuali difetti e ad alzare le difese ove necessario;

3- Scegliere degli antivirus validi e tenerli sempre attivi e aggiornati: vale la pena acquistare delle versioni a pagamento e investire qualche decina di euro per poter stare tranquilli;

4- Utilizzare, nei propri account, password solide: dimentichiamo “12345”, “password”, “00000” e scegliamo password forti, alfanumeriche e con simboli. Attenzione: avere una sola password per molti siti/app non è una buona idea, meglio cambiare sempre;

5- Evitare di connettersi a reti wifi non protette, specialmente in luoghi pubblici.

Proteggere i tuoi dati e la tua privacy è fondamentale? Leggi l’articolo dedicato su Mondoprivacy.it per scoprire come scegliere password sicure!

[Fonte: Federprivacy.it]